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lunedì 24 luglio 2017

Il Giudizio Universale, Michelangelo


L’ultimo progetto decorativo della Cappella Sistina fu intrapreso nel 1536, quando Michelangelo, ormai sessantenne, iniziò a dipingere sulla parete di fondo dell’enorme ambiente il Giudizio Universale. L’artista si recò a Roma, per stabilirvisi fino alla morte, su invito di papa Clemente VII. Il papa nell’ultimo periodo del suo difficile pontificato, diede all’artista questo importante incarico, confermato dal successore Paolo III Farnese. Michelangelo tornò così alla pittura dopo più di vent’anni dalla realizzazione degli affreschi della volta della stessa cappella.

venerdì 21 luglio 2017

Il trittico del Giardino delle Delizie, Hieronymus Bosch


Questo straordinario trittico costituisce forse l’apice nell’arte di Hieronymus Bosch, delle sue invenzioni e della sua straordinaria immaginazione. Come dice la parola stessa, "trittico", l’opera si divide in tre pannelli: uno centrale più largo e due laterali più stretti. I due scomparti laterali inoltre si posso chiudere su quello centrale, esattamente come due ante di una finestra, rivelando una quarta immagine che raramente viene mostrata, raffigurante il terzo giorno della creazione del mondo. Ad ante aperte, davanti ai nostri occhi sconcertati, si delinea una rappresentazione ricchissima che spazia dalla creazione dei progenitori, passando per il giardino delle delizie, fino a scendere all’inferno. Insomma una vera macchina figurativa che non conosce rivali.

martedì 18 luglio 2017

La bagnante di Valpinçon, Jean-Auguste-Dominique Ingres

un dettaglio dell'opera
Questo dipinto, noto anche come La grande bagnante, fu realizzato da Jean-Auguste-Dominique Ingres nel 1808 ed è probabilmente fra i più noti del pittore. Si tratta di un quadro a olio su tela delle dimensioni di 146 per 97 centimetri, oggi conservato al Louvre di Parigi. L’opera venne ideata ed eseguita dal pittore durante il suo soggiorno a Roma presso l’accademia di Francia ed è per questo che in basso a sinistra si legge: "Ingres. Rome 1808". Sono qui evidenti le influenze sull’artista francese dei pittori del rinascimento italiano, soprattutto di Raffaello, dal quale adottò le linee eleganti e armoniose che caratterizzano il nudo femminile che osserviamo.

lunedì 17 luglio 2017

Gli amanti in blu, Marc Chagall


Ed eccoci a una nuova opera che voi stessi avete votato di più tra quelle dell'artista di origine russa, ma francese d'adozione, Marc Chagall, in occasione del sondaggio realizzato nella →community di Artesplorando su Facebook. Chagall produsse moltissime opere: dipinti, illustrazioni, vetrate, scenografie e costumi per il teatro, un vero artista a 360°. La sua creatività traeva origine dai ricordi di vita ebraica (Marc proveniva da una famiglia ebrea) e dal folklore dei suoi primi anni in Russia, e dalla Bibbia. 

sabato 15 luglio 2017

Collezionisti, critici e mercanti #4

Gheorghe de Bellio
Quarto appuntamento che ci porta alla scoperta dei più importanti collezionisti, critici e mercanti della storia dell'arte. Gli altri post li potete leggere seguendo il link →Collezionisti, critici e mercanti, ma oggi proseguiamo nella nostra esplorazione conoscendo nuove illustri personalità. A volte può capitare che la medesima persona sia collezionista, critico e mercante allo stesso tempo, mentre il più delle volte questi tre ruoli non coincidono. Comunque sia queste persone ci fanno capire quanto l'arte sia legata a uomini e donne lungimiranti, disposti a investire anche ingenti somme sulla cultura, sostenendo gli artisti e collezionandone le opere.

mercoledì 12 luglio 2017

La Venere di Milo


La Venere di Milo venne scoperta da un contadino nel 1820 sull'isola di Melos, Milo in greco moderno, nelle Cicladi sud-occidentali. L’opera fu poi confiscata da alcuni militari turchi, fino a che un ufficiale della marina francese, Olivier Voutier, ne distinse il valore e, grazie alla mediazione del Marchese di Rivière, ambasciatore francese presso gli ottomani, riuscì a concluderne l'acquisto.  Il Marchese de Rivière la donò al re di Francia Luigi XVIII, che a sua volta regalò la statua al Louvre.