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mercoledì 21 giugno 2017

La città che sale, Umberto Boccioni

Umberto Boccioni, la città che sale, 1910
Questo dipinto è uno dei più importanti mai realizzati da Boccioni. La città che sale è un’opera compiuta nel 1910 di 200 x 290 cm prodotta con la tecnica dell’olio su tela. Ha un titolo che suona strano, perché associa alla città, l’azione del salire. Ma cosa vuol dire? Come può una città salire? C’è in effetti un significato dietro questa rappresentazione caleidoscopica. L’artista in quegli anni era come una spugna e assorbiva tutte le novità e i fermenti della sua epoca. Un’epoca che venne contraddistinta da importanti cambiamenti socioculturali e il lavoro fu uno dei campi che subì maggiormente queste rivoluzioni.

domenica 18 giugno 2017

Bosch, una vita che resta ancora un mistero

Hieronymus Bosch, trittico del Giardino delle Delizie, 1500 c.
Della vita di Bosch conosciamo molto poco perché i documenti giunti fino a noi non ci raccontano nulla della sua formazione, dei suoi lavori e delle fonti a cui l’artista attinse per realizzare le sue opere. Le cose certe quindi sono ben poche. Una di queste è la nascita del pittore che sappiamo avvenne a ‘s-Hertogenbosch, Bois-le-Duc in francese, località che oggi si trova in territorio olandese, attorno al 1453. La sua famiglia, originaria forse di Aquisgrana, si era stabilita a ‘s-Hertogenbosch da almeno due generazioni.

giovedì 15 giugno 2017

Il cavaliere azzurro, Wasilij Kandinskij


Ed eccoci a una nuova opera che voi stessi avete votato di più tra quelle dell'artista russo Wasilij Kandinskij, nel sondaggio realizzato nella →community di Artesplorando su Facebook.
Der Blaue Reiter, tradotto in italiano Il cavaliere azzurro è forse il più importante dipinto di Kandinskij realizzato nei primi anni del Novecento. L'opera fa ancora parte del periodo figurativo dell'artista che poi cominciò a sviluppare il suo stile astratto unendo suoni, colori e pittura. Il dipinto rappresenta un cavaliere con un mantello blu in sella al suo bianco destriero, lanciato in una folle corsa attraverso un prato verde. L'opera non può definirsi astratta perché sono ancora ben identificabili la figura del cavallo e il paesaggio che fa da sfondo, ma la pennellata non è precisa e abbiamo l'impressione di trovarci di fronte a uno schizzo veloce o a un semplice abbozzo.

lunedì 12 giugno 2017

Ambasciatori, Hans Holbein il Giovane

Hans Holbein il Giovane, ambasciatori, 1533
Quest’opera è tra le più celebri della National Gallery oltre a essere un vero e proprio quadro-rebus, per la grande quantità di oggetti e di significati simbolici nascosti in esso. Il dipinto è opera di Hans Holbein il Giovane, importante pittore e incisore tedesco, attivo prima a Basilea, in Svizzera, e poi in Inghilterra alla corte di re Enrico VIII. Protagonisti della tavola dipinta sono due ricchi, istruiti e potenti giovani, vissuti nel XVI secolo. Sulla sinistra vediamo Jean de Dinteville, di 29 anni, ambasciatore francese in Inghilterra.

venerdì 9 giugno 2017

Le violon d'Ingres, Man Ray


Le donne per Man Ray hanno sempre rappresentato la luminosità della vita, diventando di volta in volta ombre e luci, realtà e fantasia. L’artista s’innamorò sempre di donne che seppero ispirarlo scegliendole in funzione della sua arte, non solo oggetto del desiderio, ma anche parte integrante del processo creativo. Le donne furono passione che alimentò la sua ispirazione. E di passioni e ispirazioni Ray ne ebbe molte: dalla poetessa Adon Lacroix, alla celebre cantante Kiki de Montparnasse, alle modelle Adrienne e Juliet Browner.

martedì 6 giugno 2017

Riva degli Schiavoni, Canaletto

Canaletto, La Riva degli Schiavoni, 1730
Quante volte Canaletto ha dipinto questa veduta: in piccolo, in medio, in grande, secondo le tasche dell'acquirente, che poteva essere, nobile, borghese, ambasciatore o console. Come il console Smith, collezionista e mercante di quadri e vedute, nonché mecenate dell’artista: Smith aveva trovato a Venezia la sua seconda patria e in laguna vi morì quasi novantenne. Ma il cliente interessato a una veduta come questa poteva anche essere un viaggiatore straniero del "Grand Tour" in Italia per ammirare le bellezze antiche e moderne dello stivale e che si porta via la tela come souvenir. E il successo di Canaletto sta anche nella sua capacità di dipingere splendide cartoline ricordo del viaggio in Italia, tanto amata dagli stranieri.