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venerdì 30 giugno 2017

Deposizione di Cristo nel sepolcro, Michelangelo


Questo dipinto non finito è opera del grande Michelangelo Buonarroti, raro esempio realizzato su tavola, per un artista che si cimentò principalmente nella scultura e nell’affresco. Rappresenta il corpo di Cristo mentre viene deposto nella sua tomba, circondato da una serie di figure la cui reale identità è ancora molto incerta. A complicare l’individuazione dei personaggi, come spesso capita in Michelangelo, sta la loro androginia per cui in certi casi è difficile capire se si tratti di maschi o di femmine.

San Giovanni Evangelista è di solito individuato nella figura che sostiene il corpo di Cristo con la veste rossa e i capelli lunghi. Gli altri sono probabilmente Nicodemo, discepolo di Gesù e Giuseppe d'Arimatea, uomo benestante che cedette la sua tomba a Gesù. Forse la figura inginocchiata a sinistra è Maria Maddalena e la donna all’estrema destra è Maria Salomè, entrambe seguaci di Gesù. La Madonna la vediamo solo a grandi linee su sfondo bianco, in uno stadio di abbozzo, nell'angolo in basso a destra.

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L’opera proviene da una collezione di Roma e la si è recentemente collegata a dei pagamenti ricevuti da Michelangelo tra il 1501 e il 1502 relativi a un dipinto per la chiesa di Sant’Agostino a Roma, che non è mai riuscito a consegnare. Questo spiegherebbe il suo stato incompiuto.
La deposizione è generalmente e unanimemente attribuita a Michelangelo, dal momento che la realizzazione delle figure e i colori brillanti e smaltatati sono simili ad altre opere dell’artista realizzate nello stesso periodo, come il Tondo Doni. La figura inginocchiata a sinistra che sembra meditare su qualcosa stretto nella mano, è pressoché identica a un disegno di Michelangelo conservato al Louvre. Nel disegno, chiaramente uno studio preparatorio per questo personaggio, la donna tiene la corona di spine e i chiodi con cui Cristo era stato crocifisso e a noi contemporanei sembra stia guardando qualcosa sul proprio smartphone.


Michelangelo seppe creare immagini del corpo maschile perfettamente scolpito come pochi altri artisti. Lo vediamo nella particolare posa di Cristo che, appoggiandosi alle figure che lo sostengono, ci permette di ammirare il suo bellissimo corpo nel dettaglio. L’artista aveva 25 anni quando realizzò questo Dio fatto uomo: si tratta di Gesù, il figlio di Dio, e quindi il suo corpo deve essere assolutamente perfetto e ideale. Le sue proporzioni, la consistenza, quel meraviglioso ritmo che si ottiene scendendo dal petto ai piedi sono semplicemente sublimi e magici.
Per questo ci sembra di essere realmente davanti al corpo morto di Gesù.


Continua l'esplorazione


Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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